Il 3 ottobre 1839 entrava in funzione la ferrovia Napoli-Portici, prima in Italia. Nel 1889 entrava in esercizio una ferrovia sotterranea che collegava il cuore del centro storico, Montesanto con Bagnoli, la "Cumana", prima metropolitana continentale e seconda in assoluto soltanto dietro Londra.
Ancora, la funicolare del Vesuvio è stato il primo impianto a fune in Italia e l'unico mai realizzato su un vulcano attivo.
Sono solo alcuni dei primati che la città partenopea vanta in campo ferroviario.
Tuttavia per una lunga serie di motivi, alcuni validi, altri ingiustificabili, un altro primato -stavolta odioso- per troppo tempo ha caratterizzato Napoli: un sistema di trasporto pubblico urbano e suburbano, a parte qualche eccezione, indegno di una metropoli europea
Da circa un decennio -non senza difficoltà, contraddizioni e ritardi- le cose stanno cambiando.
In città esistevano tanti "pezzi" di ferrovia, sconnessi tra loro.
Finalmente, a partire dal piano comunale dei trasporti approvato nel 1999 finalmente si e' iniziato a pianificare complesso. Non più una somma di linee ma un "sistema". |