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La storia della Ferrovia

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Fino agli inizi dell' ottocento l'uomo ebbe a disposizione per il suo lavoro solo la forza delle braccia e l'aiuto degli animali da tiro. Le stesse macchine gia' create erano mose dalle sue braccia, dai suoi piedi o dalla forza di un cavallo o di un bue. La scoperta del vapore o, meglio, delle sue proprieta' e la sua applicazione come forza motrice fece compiere alla civilta' umana un balzo in avanti quale mai essa aveva compiuto nei secoli precedenti. Addirittura rivoluzionario si rivelo' il vapore nel campo dei trasporti.
Fino ad allora l'uomo aveva viaggiato a piedi, a cavallo, in carrozze trainate da cavalli; nessun progresso sostanziale fu compiuto nell'avanzare dei secoli, fatta eccezione per il miglioramento dell'aspetto dei veicoli trainati dai cavalli.
La scoperta delle proprieta' del vapore, cambio' il corso della storia.

Il primo mezzo di trasporto a beneficiare della forza del vapore fu la nave; nel 1790 un americano -John Fitch- effettuo' per la prima volta un servizio di piroscafo sul fiume Delaware e nel 1822 erano gia' 35 i piroscafi in servizio sul Mississippi.
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La data storica del viaggio del primo treno - da Stockton a Darlington, nel nord-est dell'Inghilterra-
e' il 27 settembre 1825. Ma la ferrovia non nacque quel giorno; essa e' la combinazione di due elementi : binari e trazione meccanica. La rotaia e' un'invenzione antichissima; addirittura sono stati ritrovati accanto alla Piramide di Gesah resti di rotaie in bronzo servite, forse, per trasportare i pesanti massi di cui si compone il monumento. Rotaie in legno venivano usuate regolarmente all'interno delle miniere di carbone per lo scorrimento dei carrelli; successivamente vennero costruite le prime "strade ferrate" e il loro utilizzo si estese dal trasporto del carbone a quello delle persone e delle merci. Nel 1758 fu realizzata una breve linea da Middleton a Leeds e nel 1803 sulla linea Wandsworth-Croydan fu consentito a chiunque far correre i propri veicoli. Tutti, pero', trainati da cavalli.
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Per passare dalla "strada ferrata" alla "ferrovia" bisognera' attendere l'invenzione della locomotiva, un veicolo, cioe', in grado di muoversi sfruttando la potenza del vapore. Questo storico obiettivo fu raggiunto grazie al lavoro, la passione, il coraggio di alcuni "pionieri" piuttosto che di enti pubblici disinteressati -inizialmente- all'idea.
Il primo a riuscire in questa impresa fu un francese, Nicola Cugnot, ma la sua macchina non ebbe fortuna. Il "padre" della locomotiva a vapore -cioe' colui il quale fece camminare per la prima volta un convoglio ferroviario composto da una locomotiva, cinque carri con dieci tonnellate di ferro, un vagone con settanta passeggeri- e Richard Trevithick. il suo convoglio percorse dieci miglia da Cardiff a Pennydaran in cinque ore. Era il 6 febbraio 1804.
Quel riuscito esperimento provoco' un interesse diffuso verso questo nuovo mezzo di locomozione. Le locomotive a vapore iniziarono a sostituire in quasi tutte le miniere i cavalli nel traino dei vagoni che trasportavano il carbone. Nel 1819 fu presentato il progetto per la realizzazione di una linea ferroviaria che congiungesse il mare nei pressi di Stockton con il distretto minerario di Darlington e per la realizzazione della locomotiva che avrebbe effettuato il servizio fu interpellato George Stephenson un ingegnere auto-didatta appassionato di meccanica, che si mise subito all'opera realizzando la "Locomotion" e il 27 settembre 1925 fu inaugurato il servizio.
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L'anno seguente lo stesso Stephenson ottenne dal parlamento inglese l'autorizzazione a costruire la linea Manchester-Liverpool e fu indetta una gara per la scelta dei mezzi di trazione da adottare per quella linea. La spunto' ancora Stephenson con la sua "Rocket". E fu quella locomotiva a trainare il 15 settembre 1830 il treno inaugurale da Liverpool a Manchester.

L'era delle ferrovie a quel punto era definitivamente cominciata.

 
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