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Da Praia do Bileme, Mozambico a Siteky, Regno di eSwatini


"Viaggiare è fatale ai pregiudizi, ai bigottismi e alle menti ristrette"



30 ottobre 2019: quella mattina sveglia alle 4,45; alle 05,00 il primo minibus da Praia do Bilene per Maputo, unica chance per provare a prendere il treno delle 8,50 per Goba.
Non è bastato, alle 9,00 siamo ancora a Zimpeto, periferia nord della Capitale mozambicana.
Con l'aiuto del Gps provo a prenderlo a Machava, dove transita alle 9,30.
Missione fallita.
Ma non mi arrendo.
Bus per Boane, lì quel treno (l'unico al giorno, tre volte a settimana) ferma alle 10.45;
viaggiano puntuali i treni CFM-CAMINHOS de FERRO de MOÇAMBIQUE-.
Quasi al volo, ma ce la faccio.
E dunque sono sul treno per Goba, ultimo centro abitato prima della frontiera Mozambico-Swaziland e chiacchiero con i pochi altri viaggiatori incuriositi della presenza a bordo di un bianco.
Alle 12,50, il convoglio, semi vuoto, termina la sua corsa "in mezzo al nulla": Goba è solo un villaggio con poche case sparse e strade sterrate.
La ricerca di un mezzo che mi dovrà portare al confine, che dista una dozzina di km, si risolse in tempi stretti. Viaggerò su un furgone cassonato assieme ad un gruppo di ragazzini che abitano in frontiera e vanno a scuola a Goba.
Senza intoppi il lato mozambicano, ma prima del controllo doganale gentilissime infermiere del presidio fisso anti malarico mi invitano con cortesia a sottopormi al test. Inizialmente rifiuto, loro insistono.
"È gratuito e a Maputo la malaria è un problema serio"
Maledizione.
"Perché non lo sapevi?"
Lo sapevo, certo, ma sentirlo così fa comunque uno strano effetto. E, dunque, acconsento. I minuti di attesa del risultato sembrano infiniti.
Negativo.
Bene.
Avanti.
Sul versante Swaziland, una lunga fila di mozambicani al controllo passaporti,
ma i napoletani hanno la precedenza. In pochi secondi il timbro.
Al di fuori dell'area doganale, il deserto. La prima città è a venti km; Siteki, la mia meta, a venticinque e non esistono collegamenti pubblici. Un quarto d'ora d'attesa e troverò accoglienza a bordo di un pick-up che rapidamente mi condurrà a destinazione.

Alle 15,30 in un buon hotel; breve pausa e poi l'esplorazione del centoventottesimo (!) stato sovrano in cui metto piede può cominciare.



Sono stato in Mozambico e Regno di Eswatini ad ottobre/novembre 2019