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Pakistan-India, Wagah border


"Jeevey, jeevey, Pakistan!"


Tra Pakistan e India, si sa, le relazioni politiche sono tutt'altro che idilliache, sin dal 1947, quando gli inglesi lasciarono il controllo diretto del subcontinente indiano.
Il controllo della regione del Kashmir il motivo principale, ma un altro aspro conflitto ci fu nel 1971 durante la guerra di liberazione del Bangladesh che fino ad allora costituiva la regione orientale del Pakistan.

Sono soltanto due i confini terrestri tra Pakistan e India. Il più importante si trova a Wagah (Pk)-Attari (In), lungo la "Grand Truck Road", la strada che corre da Kabul a Chittagong, una delle più lunghe ed antiche dell'Asia.

Ogni giorno, all'alba e al calar del sole, su ambo i versanti va in scena la spettacolare cerimonia di apertura/chiusura della frontiera con l'innalzamento/ammainamento delle bandiere.
Il rito da un lato simboleggia la rivalità tra i due Paesi, dall'altro, soprattutto negli ultimi anni, da quando sono scemati i toni aggressivi della parata, è principalmente un auspicio alla fratellanza e alla cooperazione.
Un folto pubblico affolla gli spalti e partecipa con calore alle fasi del protocollo, dal lato pakistano echeggia spesso il grido, sollecitato dallo speaker:
"Pakistan Zindabad, Pakistan Zindabad"
"Jeevey, jeevey, Pakistan!"



Il 2 novembre 2014, in territorio pakistano, in un parcheggio a 600 metri dal luogo della cerimonia, in un attacco suicida, un giovane si è fatto saltare in aria con 25 kg di materiale esplosivo causando la morte di 60 persone e centinaia di feriti.
Per questo motivo i controlli sono particolarmente rigidi, ma allo stesso tempo non invadenti.
Al termine della performance, i militari protagonisti della cerimonia, con molta pazienza e indossando ancora le pittoresche uniformi, acconsentono a fare foto con gli spettatori.
Dal lato pakistano agli stranieri è consentito l'accesso alla tribuna d'onore.

Sono stato in Pakistan e India a dicembre 2015