PE' CIENT'ANNE
Un secolo di maglie sudate.
Di sofferenza.
Di retrocessioni.
Di ripartenze.
Di una Serie C che non ci ha piegati.
Di lacrime.
Di attese.
Di cocenti delusioni.
Di bocconi amari ingoiati.
Di uno scudetto svanito insieme a un cartellino rosso mai estratto.
Di abbracci tra sconosciuti uniti dalla stessa passione.
Di esplosioni di gioia.
Ci chiamano colerosi.
Invocano l'eruzione del Vesuvio.
Quando vedono la nostra maglia azzurra trasformano gli stadi in luoghi dove l'odio, troppo spesso, supera perfino il calcio.
Credendo di umiliarci.
Credendo di farci vergognare delle nostre origini.
Non hanno capito.
Essere napoletani non è qualcosa da cui difendersi.
È un privilegio.
Poi la storia ci fece un regalo.
Diego.
Luglio 1984.
E tutto cambiò.
Da quel giorno il Napoli smise di inseguire la storia.
Cominciò a scriverla.
E il nostro calendario non è più fatto solo di mesi e anni.
È fatto anche di date.
10 maggio 1987.
29 aprile 1990.
4 maggio 2023.
23 maggio 2025.
Ci ricordano che abbiamo vinto poco.
Che perfino la Pro Vercelli ha più scudetti di noi.
E a ricordarcelo, più di tutti, è chi, per vincere, sceglie la squadra di una città lontana.
Una città che non conosce e che non gli appartiene.
Non hanno capito
Noi non abbiamo scelto il Napoli per vincere.
È il Napoli che ci è nato dentro.
Potranno festeggiare tutti i trofei che vogliono.
Ma non sapranno mai cosa significa amare una squadra il cui nome impari a pronunciare subito dopo "mamma".
“Forza Napoli”
“Sempre”
DA CIENT'ANN'...E PE' SEMP!












